FONDO SOCIALE EUROPEO – STAGE E TIROCINI

Gli stage o tirocini di formazione e orientamento sono delle soluzioni particolarmente consone per neo laureati o neo diplomati che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, si configura infatti come un'utile opportunità per testare le proprie capacità e le proprie attitudini professionali; un'esperienza di questo tipo è inoltre particolarmente utile successivamente quando concretamente ci si deve inserire stabilmente nel mercato de lavoro, essa in molti casi svolge un ruolo determinante nell'esame di un curriculum o nell'ambito di un colloquio.

Che cosa è
Lo stage, o tirocinio formativo e di orientamento è, nella terminologia di legge, un periodo di formazione "on the job" presso un’azienda che costituisce un’occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro oltre che di acquisizione di una specifica professionalità.
La realizzazione di uno stage richiede l’incontro di tre soggetti: il tirocinante, l’azienda, l’ente promotore (che costituisce il "motore" in grado di guidare il processo dello stage e di garantirne il buon funzionamento).
Lo stage non è considerato rapporto di lavoro subordinato e quindi non comporta l’obbligo di retribuzione da parte dell’azienda, né quello previdenziale.
A discrezione dell’ente promotore o dell’azienda è possibile prevedere un rimborso spese.
I soggetti promotori devono invece, obbligatoriamente, provvedere all’assicurazione delle persone in stage contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL e presso una compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi.  
Tirocini e stage si rivolgono a diverse categorie. I principali destinatari sono, per il Polo Formativo, gli studenti che frequentano la Scuola Secondaria, l’Università o Corsi di Qualifica e Specializzazione, nonché i Neodiplomati e i Neolaureati.

Il quadro normativo
La legge Treu: nel 1997 viene introdotto l'art. 18 della legge 196, ma mancava una normativa al riguardo che fosse sufficientemente esaustiva. Il problema viene risolto successivamente, con il decreto n. 142, varato dal Ministero del Lavoro il 25 marzo 1998, e con esso viene data piene attuazione all' articolo 18 della legge 196/97.
Vengono infatti introdotte alcune modifiche, come:

  • l'estensione del gruppo dei soggetti promotori anche agli enti privati senza fini di lucro;
  • definizione degli oneri burocratici a carico dei soggetti promotori;
  • l'inserimento tra gli utenti anche dei disoccupati e degli inoccupati;
  • l'inserimento delle Agenzie per la promozione dell'impiego e degli Uffici del Lavoro come soggetti promotori per facilitare l'ingresso in azienda di chi non ha lavoro.

Diritti e doveri del tirocinante
Il tirocinio formativo si rivolge normalmente a soggetti neolaureati o neodiplomati, a volte come fase conclusiva di corsi di formazione post-diploma o post-laurea; tuttavia si rivolge anche a cittadini di stati membri della comunità europea o a cittadini extra comunitari, fatto salvo il principio di reciprocità.
E' un utile strumento di reintegrazione nel mondo del lavoro anche per soggetti disoccupati.
Il tirocinante è un ospite deve quindi adeguarsi alle regole dell'azienda che lo accoglie, rispettandone le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. I tirocini attivati ai sensi dell'art.18 L.196/97 hanno comunque valore di credito formativo, se certificati dall'ente promotore.

Soggetti promotori
Sono le agenzie regionali per l'impiego e sezioni circoscrizionali per l'impiego, le direzioni provinciali del lavoro, le università, i provveditorati agli studi, le scuole statali, quelle private parificate, i centri di formazione e/o orientamento pubblici o convenzionati, le comunità terapeutiche e cooperative sociali, i servizi di inserimento lavorativo per disabili ed infine le istituzioni formative private, senza fini di lucro. Ad esempio, il Polo Formativo per la meccanica strumentale.
Essi devono assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL oltre che per la responsabilità civile verso terzi, hanno inoltre il compito di elaborare il progetto formativo e di orientamento contenente le modalità di attuazione dello stage.
I rapporti tra soggetti promotori e azienda ospitante sono regolati da apposite convenzioni che descrivono gli aspetti fondamentali del tirocinio.

Obblighi delle aziende ospitanti e termine dei tirocini
Le aziende dovrebbero garantire la presenza di un tutor aziendale, in qualtà di responsabile didattico ed organizzativo delle attività. Il tirocinio formativo non comporta l'obbligo di pagare retribuzioni o contribuzioni al tirocinante e per le aziende che impegnano giovani provenienti da regioni del sud Italia è possibile ottenere il rimborso totale o parziale degli oneri finanziari sostenuti per coprire le spese di vitto e alloggio del tirocinante.
Al termine dello stage l’azienda può rilasciare al tirocinante una dichiarazione sulle competenze acquisite, utile ad arricchirne il curriculum professionale.

Durata massima dei tirocini

Per quanto riguarda la durata massima dei tirocini formativi, la legge fissa il limite in:

  • 4 mesi per gli studenti della scuola secondaria superiore,
  • 6 mesi per gli allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, di attività formative post-diploma o post-laurea e i disoccupati/inoccupati,
  • 12 mesi per gli studenti universitari e per i soggetti svantaggiati,
  • 24 mesi per i portatori di handicap.