Ripensare l’Istruzione: Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo

a fine 2012 la Commissione Europea ha formalizzato in una Comunicazione al Parlamento Europeo, i risultati dell’analisi sullo stato dell’Istruzione nei Paesi dell’Unione Europea

la Comunicazione dal titolo: Ripensare l’istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socio-economici, afferma che le abilità sono la chiave della produttività e l’Europa deve rispondere adeguatamente all’aumento – constatabile su scala mondiale – della qualità dell’istruzione e della offerta di abilità

stando alle previsioni, nel 2020 più di un terzo dei posti di lavoro nell’UE richiederà qualifiche di livello terziario e soltanto il 18% corrisponderà a lavori che richiedono una bassa qualifica

attualmente 73 milioni di cittadini europei, circa il 25% degli adulti, possiede un livello d’istruzione basso

circa il 20% dei quindicenni non ha abilità adeguate in tema di lettura e scrittura e in cinque paesi più del 25% ha scarso rendimento nella lettura (Bulgaria, 41%, Romania, 40%, Malta, 36%, Austria, 27,5% e Lussemburgo, 26%)

in diversi Stati membri la dispersione scolastica rimane a livelli inaccettabilmente elevati: in Spagna essa si situa al 26,5% e in Portogallo al 23,2% (l’obiettivo dell’UE è di scendere sotto il 10%). Meno del 9% degli adulti partecipa all’apprendimento permanente (l’obiettivo UE è fissato al 15%)

le raccomandazioni delineate in "Ripensare l’istruzione" si basano sui risultati della Relazione annuale di monitoraggio del settore dell’istruzione, una nuova indagine annuale della Commissione che fa il quadro del bacino di abilità presente negli Stati membri

visualizza la Comunicazione "Ripensare l’Istruzione" sul sito web della Commissione Europea